Il 16 luglio 1978 venne posta la prima pietra per la costruzione della Casa di Riposo per anziani del comune di Casale di Scodosia, grazie al particolare interessamento dell’allora sindaco Nevio Missaglia e di altri cittadini quali Emo Zaglia, Antonio Saoncella, Umberto Grompo, Orfeo Zaglia, Duilio Pavan e Iside Borin.
L’attività di assistenza ebbe materialmente inizio nel mese di febbraio 1983 con la presenza di 7 ospiti autosufficienti. Nel corso dei mesi, tutti i reparti allora esistenti, situati sui due piani del blocco centrale della struttura e sulle 3 villette, vennero occupati completamente.
Con il passare degli anni i bisogni degli ospiti cambiarono, quindi fu necessario creare un reparto per l’accoglienza di nuove persone, e per il trasferimento di quelle che erano diventate non autosufficienti.
Sulla base di queste nuove necessità, l’amministrazione Comunale, nel mese di settembre 1995, inaugurò un nuovo reparto per persone in condizioni di non autosufficienza completo di servizi e spazi adeguati con capacità di 24 posti.
Con l’ingrandirsi della struttura e, di conseguenza, delle responsabilità a livello socio-sanitario, aumentò anche la consapevolezza che per rendere il servizio più efficace e immediato era necessario che la struttura avesse una propria autonomia.
Grazie alla comprensione di questa importanza in aumento, il 1° luglio 1997, con un apposito Decreto Regionale, la Casa di Riposo cessò di essere gestita dal Comune di Casale di Scodosia per diventare quindi la Casa di Riposo San Giorgio – IPAB – ente pubblico autonomo nella gestione e nelle risorse, dotato di un Consiglio di Amministrazione con la propria indipendenza e competenze.
Considerata la costante richiesta da parte della popolazione, e dell’effettiva necessità di inserire le persone anziane con grado di non autosufficienza maggiore rispetto a quelle autorizzate portò alla realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) con capacità ricettiva di 22 posti.